“In una vecchia intervista Patti Smith racconta che da ragazzina Dylan le sembrava Rimbaud vivo e vivido, era magnetico, era il fidanzato immaginario, era eccetera.
Poi dice una cosa perfetta, molto tenera: racconta di aver visto così tante volte “Don’t look back”, il documentario sul tour inglese del ’63, da conoscerne a memoria le situazioni. “C’era chi conosceva a menadito le prime pagine di Piccole donne, io il modo in cui Dylan in macchina si sfilava gli occhiali scuri”.

(“Bob Dylan – Il fantasma dell’eletticità” di Marco Rossari)

 

patti dylan

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...