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Pinker, by Vanessa Bell

Ci si stupisce sempre, aprendo uno qualsiasi dei libri della Woolf,  della versatilità con la quale riesce a descrivere l’animo umano in tutte le sue sfaccettature, sia che lo faccia in veste di autrice dei suoi romanzi, o che recensisca un libro, oppure che si abbandoni ai suoi pensieri in centinaia di lettere ad amici e conoscenti  o sulle pagine dei suoi strabilianti diari.

In questo agile e scherzoso romanzo, ha deciso di mostrarci i sentimenti (amore, rabbia, gelosia, paura, tenerezza) attraverso i sensi di un cane, Flush che è attento e partecipe testimone dell’amore crescente tra Elisabeth Barrett, mente brillante e stimato poeta in età vittoriana, e  l’altrettanto promettente poeta Robert Browing.

Sappiamo dal loro copioso epistolario  (edito in forma  parziale in Italia per i tipi di Archinto) che tutto cominciò da una lettera appassionata che Robert  inviò per manifestarle stima e ammirazione per i suoi versi….

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I love your verses with all my heart, dear miss Barrett…

e per Elisabeth , rinchiusa in un isolamento “dorato” , costretta da una malattia importante e dall’ aspra e dispotica presenza di un padre autoritario, in compagnia “solo” del suo ingegno, dei suoi amati libri e di Flush, comodamente disteso al suo fianco, fu come rinascere a nuova vita…

“I thank you, dear Mr. Browning, from the bottom of my heart. You meant to give me pleasure by your letter, and even if the object had not been answered, I ought still to thank you. But it is thoroughly answered”

“Egli tornò, e ritornò, e ancora ritornò. Prima venne una volta la settimana; poi, furono due volte la settimana. Veniva sempre di pomeriggio e di pomeriggio se ne andava. Madamigella Barrett lo riceveva sempre sola. E in quei giorni in cui non veniva lui in persona, venivano le sue lettere. E quando lui se n’era andato, restavano i suoi fiori”.

L’intensificarsi della passione, il matrimonio segreto, la fuga in Italia, la nascita di un figlio….Flush è sempre con loro, devoto compagno,  capriccioso rivale, caldo amico che si dona senza riserve.

Lessi  con piacere questo libro diversi anni fa, e con piacere aggiunto ripongo il libro sullo scaffale: non ho mai avuto un cane, nella mia vita, ma sdraiata al mio fianco, o accoccolata sulle mie ginocchia, la mia gatta testimonia come è vera la sensazione descritta da Virginia quando ci rapportiamo a qualsiasi creatura “animale”:

Oh Flush!”, disse Madamigella Barrett. Per la prima volta ella lo guardò in faccia, Per la prima volta Flush guardò la dama coricata sull’ottomana.  Entrambi rimasero sorpresi. Grevi riccioli pendevano lungo il volto di Madamigella Barrett, da  ambo le parti, grandi occhi brillavano vivaci, una bocca larga sorrideva. Pesanti orecchie pendevano ai lati del muso di Flush, anche i suoi occhi erano grandi e vivaci, larga la sua bocca. Quei due si rassomigliavano. Mentre si guardavano ognuno sentì: “Quello sono io – e ognuno sentì poi: Ma quanto diversi!

Continua il mio viaggio intorno e dentro  il fiabesco mondo di Virginia…

 

“Flush, biografia di un cane” di Virginia Woolf                   pinker1

La Tartaruga Edizioni

 

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